Contemplazione

By | 13 luglio 2014

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Mi piace pensare alla parola Contemplazione, alla sua etimologia e al significato o alle diverse interpretazioni che ne hanno dato filosofi e artisti.

Ora considera il prefisso “Con”, la parola latina “templum” che significa “spazio celeste delimitato” e il suffisso “azione”.

Contemplazione è il risultato dell’osservazione attenta e ammirata di qualcosa o di qualcuno racchiuso in uno spazio delimitato dal campo della  visione, lo spazio che tu hai deciso volontariamente di guardare a lungo con  meraviglia e stupore.

Questo spazio, nel momento dell’attenzione o dell’acuirsi della visione, si trasforma in spazio eletto, celeste e divino.

Quando contempliamo con attento e assorto interesse un oggetto, una forma, un paesaggio in realtà sospendiamo il giudizio su quella forma, su quell’oggetto, su quel paesaggio.

E’ come se tra noi e lo spazio osservato non ci fossero più barriere di sorta. Diventiamo tutt’uno con l’oggetto osservato, non pensiamo più alle parole brutto o bello, mi piace o non mi piace. Niente più dicotomie o divisioni in categorie, ma un profondo senso di ben-essere, di unità con il tutto.

Kaliópi

Continua…

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