Il giardino zen e il prendersi cura della nostra vera natura

By | 11 luglio 2014

Alcune parale chiave aiutano a capire questo particolare tipo di giardino, ad esempio:

Calligrafia di Kanjuro Shibata XX

Calligrafia di Kanjuro Shibata XX

Ensō:  è una parola giapponese che significa cerchio. Esso simboleggia l’illuminazione, la forza,  l’universo, l’eleganza, l’estetica…

Alcuni artisti disegnano un ensō ogni giorno, come una sorta di diario spirituale.

L’ensō è un simbolo sacro nel buddhismo zen.

Kōan: storia enigmatica o paradossale che il praticante zen deve meditare per trovarvi una risposta al di là dei limiti del mentale, per raggiungere il Risveglio.

La loro soluzione rivela i vari gradi di realizzazione spirituale.

Zen: pronuncia giapponese del cinese chan , derivato dal sanscrito dhyana, “meditazione” o

“contemplazione “.

Le arti marziali, gli haiku, la cerimonia del tè, i giardini, la pittura , la scultura, accolgono i principi zen e diventano esperienze utili  per metterlo in  pratica.

Per iniziare l’arte del giardino zen  occorrono pochi e semplici elementi: delle pietre, un rastrello e della sabbia o marmo polverizzato di colore chiaro sulla cui superficie vengono disegnate  linee rette e ondulate.

Le dimensioni del giardino devono essere ridotte per consentire la visione nella sua globalità.

Si comprende così come  in questo caso il  Giardino diventa un viaggio un’esperienza alla ricerca del giusto atteggiamento per migliorare le nostre azioni quotidiane una via d’accesso al nostro tesoro  interiore la nostra vera natura.

Pauline

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