Kyoto: la Città dei 1001 Giardini

By | 1 ottobre 2014

Kyoto Giardino Zen

 

In questi giorni ho percorso le strade di Kyoto insieme a mio figlio dodicenne in lungo e in largo, rigorosamente a piedi, fino allo sfinimento fisico ed estatico.

Tutta la città con i suoi punti di interesse culturale è “educazione al senso estetico e alla bellezza”.

La tramatura dello spazio è disseminata di giardini, piccoli angoli di paradiso.

Lungo le vie rettilinee che si intersecano come le grate di legno che  rivestono  i templi e le abitazioni tradizionali,

si trovano piccole e gentili isole di verde composte prevalentemente da aceri, canne di bambù,  ghiaia o sabbia, pietre.

Il tutto disposto con estrema cura e gentilezza senza lasciare nulla al caso.

Nei  giardini zen all’ interno dei templi buddisti, tappeti di ghiaia modellata dal sapiente uso del rastrello, rappresentano a volte l’oceano, a volte il cielo.

In questi spazi fatti per la contemplazione  sono collocate rocce che sembrano concrezioni di pensieri e di energia, l’essere e l’essenza delle cose.

Come nel  tempio di  Sanjusangen-do le 1001 statue della dea Kannon coinvolgono l’osservatore in un’esperienza visiva trascendentale così i 1001 giardini di Kyoto educano il viaggiatore,

l’ospite sacro all’esperienza del bello, della contemplazione e dell’armonia.

Kaliópi

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