La fascinazione del Vaso

By | 25 luglio 2014
Vaso Bomarzo - web grande

Il parco dei mostri di Bomarzo: FONTE NON FU TRA…./A GUARDIA SIA DELLE PIU’ STRANE BELVE

 

La parola vaso può essere applicata a una serie di forme di varia fattura realizzate in materiali diversi e accomunate da un’identica funzione: il contenere qualcosa.

Se osserviamo con attenzione l’oggetto vaso ci accorgiamo che le sue caratteristiche possono rimandare a chi lo ha progettato, plasmato, decorato e al motivo per cui è stato realizzato anche se si tratta di puro scopo estetico.

Il vaso ha una forte valenza simbolica: offre protezione, può contenere e racchiudere al suo interno qualcosa di non svelato, misterioso.

E’ perciò  simbolo dell’universo femminile.

La sua superficie avvolge lo spazio e si pone come limite tra il dentro e il fuori, tra il vuoto e il pieno, tra il concavo e il convesso.

Il suo contenuto è importante perché da valore al recipiente, lo rende significativo (acqua, olio, vino, latte, profumo, terra, semi, piante, fiori, etc…).

Altrettanto rilevante è l’oggetto senza contenuto, vuoto, perché invita alla contemplazione della pura forma e accende la mente creativa in quanto la parte interna, più intima, protetta, può essere riempita   con la sola  immaginazione.

Il vaso  può quindi essere recepito  come un corpo fisico con forma,  peso, colore, atto a contenere   qualcosa che appartiene alla sfera dell’invisibile, dell’intangibile, a una dimensione immateriale, senza forma e perciò più vicina all’animo umano.

Continua…

Kaliópi

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